Un'estate SENZA zanzare & C

 Con l'estate arrivano anche gli insetti.

Come difendersi?

Gli insetticidi sono utili,

ma per evitare di essere punti

i primi alleati sono i repellenti.

Sempre più efficaci e tollerabili

e in tante formulazioni

Zanzare, api, vespe, zecche e calabroni sono spesso gli ospiti indesiderati dell'estate anche senza andare ai Tropici. Una vera e propria insidia, considerato che i nemici sono tantissimi e che i morsi, le punture o l'accidentale contatto con gli insetti non solo provocano reazioni di difesa dell'organismo (arrossamento della cute, formazione di ponfi, prurito, a volte febbre) ma anche, talvolta, manifestazioni asmatiche o shock anafilattico. Cosa fare per difendersi?

 

GLI INSETTICIDI

Oltre ai repellenti, molto utili per difendersi dagli insetti, anche gli insetticidi, che li eliminano dall'ambiente. Oggi sono a base di sostanze con un buon margine di sicurezza, come i Piretroidi a bassa tossicità per uomini e animali. Tra gli attivi più nuovi, al chiuso è molto efficace la Transflutrina: agisce sul sistema nervoso degli animali paralizzandoli ed ha un effetto a lunga durata.

Prima di acquistarli è bene sapere il luogo in cui li si userà (in casa o fuori) e l'effetto che si desidera avere (immediato o prolungato).

IN CASA: contro le zanzare ideali lo spray o l'emanatore elettrico liquido o con piastrine. Per prolungare l'azione del prodotto, meglio spruzzare gli spray sia nell'aria che su superfici come porte, tende, lampadari.

FUORI: meglio le spirali.

SCARAFAGGI e FORMICHE: si può scegliere tra gli "istantanei", come gli spray o quelli a lunga durata, ideali anche per l'esterno, come schiume e polveri.

 

 I REPELLENTI DI NUOVA GENERAZIONE

 Oltre ad alcune "furbizie" la cosa migliore per difendersi è usare prodotti insettorepellenti.

 I repellenti si applicano sulla pelle e agiscono formando una patina protettiva che evaporando, al calore della pelle, forma un alone di "profumo" che disorienta l'animale. Tra i principi attivi più innovativi, la Piracaridina (KBR 3023), che dà garanzie di maggiore efficacia, durata e tollerabilità.

Per utilizzarli al meglio è fondamentale:

l        Leggere attentamente le istruzioni riportate in etichetta, prima dell'uso;

l        Tenerli lontano dalla portata dei bambini;

l        Rispettare le dosi consigliate, così da poterli applicare anche più volte al giorno.

Meno consigliabili, invece, gli insettorepellenti a base naturale (citronella, geranio...), la cui protezione varia spesso da individuo a un altro e, quindi, offrono un'efficacia inferiore e di durata relativamente breve.

  

GUIDA AL PRODOTTO GIUSTO

Se è vero che i repellenti sono sinonimo di protezione, in ogni clima e contro un'ampia varietà di punture nocive, è anche vero che è importante, quando si acquistano, scegliere il formato più adeguato a noi (vaporizzatore, spray, stick, lozione). Ma anche la formulazione più adatta alle nostre esigenze: ci servirà una concentrazione di principio attivo più blanda (per tutta la famiglia e quindi anche ai bambini) o più forte per le situazioni più a rischio (zone malariche, zecche..)?

Altamente tollerabile e con gradevoli proprietà cosmetiche, la già citata Picaridina (KBR 3023) è alla base di molti prodotti venduti in farmacia e presentati in una gamma infinita.

l        Gli spray sono ideali la notte, non lasciano sulla pelle neppure lievi residui grassi;

l        Lo stick, pratico e maneggevole, è comodo da portare sempre con sé;

l        La lozione con vaporizzatore, leggera, è adatta a proteggere zone estese della pelle;

l        Il latte, fresco e gradevolmente profumato, consente una diffusione uniforme sulla pelle ed è ideale anche per i bambini.

  

C'E' PUNTURA E PUNTURA

 Ma come comportarsi se si viene punti?

n        ZANZARE: sono attirate dal verde e attaccano la sera soprattutto i fumatori e i vegetariani, perché vengono attratte da una sostanza derivata dalla digestione di frutta e di verdura ed esalata con il respiro. La puntura provoca arrossamento, gonfiore, prurito. Se si viene punti la parte va bagnata con acqua fredda e si devono applicare prodotti analgesici e astringenti.

n        API, VESPE, CALABRONI: prediligono fiori, frutta matura, colori sgargianti.. e hanno un pungiglione velenoso che causa arrossamento, prurito, gonfiore, malessere, nausea, ipotensione, crisi respiratorie. Se si avvicina, niente movimenti bruschi. Se punti, il pungiglione va subito asportato con una pinzetta dopo la disinfezione: se una parte rimane sulla pelle può formare un granuloma. In casi dubbi andare al pronto soccorso.

n        ZECCHE: colpiscono soprattutto gli animali e amano gli ambienti caldo umidi; negli esseri umani prediligono il cuoio capelluto, le ascelle, il pube. La morsicatura provoca gonfiore e arrossamento, ma a volte non ci si accorge di essere stati colpiti: così può succhiare indisturbata anche per giorni. Per evitare infezioni va estratta completamente senza lasciarne parti (il rostro) nella pelle. L'operazione non è facile: la zecca va stordita con un apposito repellente (in farmacia) e poi va estratta con una pinzetta con una leggera rotazione verso l'alto. In ogni caso, meglio rivolgersi ad un medico.

 

CONSIGLI ANTI INSETTI

 

La prevenzione prevede importanti norme comportamentali:

l        Indossare abiti chiari che coprano gambe e braccia;

l        Evitare profumi, gel, lacche o deodoranti che attirano gli insetti;

l        Evitare i posti molto umidi come laghi e rive dei fiumi;

l        Ridurre le attività sportive nelle ore calde della giornata perché il sudore richiama gli insetti;

l        Proteggere cibi e bevande.

 

 

RISCHIO MALARIA

La malaria è la malattia a trasmissione vettoriale più diffusa, soprattutto nelle zone a clima caldo dell'Africa subsahariana, nell'Oriente, in gran parte del sud e centro America e... in Italia, importata dai turisti di ritorno dai Paesi esotici e dagli immigrati. Trasmessa dalle punture di zanzare del genere Anopheles si può manifestare anche dopo settimane, mesi o anni di ritorno. Non esiste un vaccino, ma una profilassi con farmaci spesso a base di clorochina o meflochina. Si inizia 2 settimane prima della partenza e si prosegue almeno 6 settimane dopo il rientro, ma non sempre evita di contrarre la malattia. COME DIFENDERSI? Usare un repellente con una forze concentrazione di principio attivo (l'OMS consiglio KBR) capace di formare sulla pelle, anche per tutta la notte, una barriera protettiva impenetrabile dalle zanzare.

La "guerra" alle zanzare

nel rispetto dell'Ambiente

 PRODOTTI BIOLOGICI E INTERVENTI INTEGRATI

 

Come ogni anno con l'arrivo della stagione più calda ritorna il problema delle zanzare. La Regione, accanto ai prodotti biologici che da tempo sono impiegati in molte zone, ha ammesso l'utilizzo già a partire dal 2004 di trattamenti integrati, a basso impatto ambientale, nella lotta al fastidioso insetto. L'assessore Ugo Cavallera ha sottolineato la necessità di investire maggiori e nuove risorse e di arrivare alla stesura di un protocollo d'intesa tra i vari enti che garantisca uno stanziamento continuo, un adeguamento ai criteri tecnici e la definizione delle aree su cui intervenire. L'obbiettivo finale è raggiungere gli ottimi risultati conquistati da Francia e Spagna, dove dopo quarant'anni di controllo e monitoraggio, le nuove generazioni non hanno memoria di che cosa siano le zanzare. E intanto le aziende del settore stanno studiando i metodi più moderni ed efficaci per attrarre fatalmente l'ospite indesiderato, senza fare "male ad una mosca".


 

ZANZARE,

ARRIVA LA CHIMICA

   

MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE D'ACCORDO SULLA

"LOTTA INTEGRATA"

MA SI PUNTA ANCHE SU NUOVI MATODI DI COLTURA IN RISAIA

 

Intesa fra maggioranza e minoranza nelle Commissioni Ambiente e Capigruppo, su un documento approvato unitariamente e che prevede anche l'impiego di prodotti adulticidi (chimici ma a basso impatto ambientale) secondo le nuove indicazioni previste dalla legge regionale. Questo è il documento che l'assessore all'Ambiente Riccardo Revello porterà in Regione, all'incontro specificatamente destinato ad approfondire le pratiche gastronomiche da adottare per ridurre la proliferazione delle zanzare.

Ma il documento contiene anche altri spunti: attivare un tavolo di concertazione tra Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Comuni del territorio per definire entro fine settembre 2003 un nuovo piano di lotta che superi i precedenti; inserire il Progetto di lotta alle zanzare nei Piani triennali della Regione Piemonte, mediante la sottoscrizione di un accordo di programma con la Regione stessa e gli altri enti attuatori del progetto; contribuire fattivamente al tavolo tecnico di lavoro tra esperti del settore risicolo e di lotta alle zanzare, "fortemente e da tempo voluto anche dal Comune di Casale, e recentemente promosso dalla Regione Piemonte con il fine di trovare possibili integrazioni utili alla soluzione del problema, attraverso lo sviluppo di metodiche agronomiche che sfavoriscano la proliferazione delle zanzare in risaia".

E poi sollecitare gli enti provinciali e regionali preposti affinché approvino il nuovo regolamento del riso introducendo nuove procedure agronomiche le quali, "sentito il parere dei referenti tecnico scientifici nominati dal Comune di Casale, permetterebbero un miglior risultato della lotta in risaia".

E ancora: richiedere che la Regione Piemonte attivi un tavolo di collaborazione con la Regione Lombardia al fine di definire un'unità di intenti operativi sulla lotta delle zanzare nei territori risicoli a noi confinanti: attivarsi, in seguito alla definizione di tali metodiche, affinché esse vengano adottate per tutte le risaie presenti nel territorio comunale e in quelli limitrofi.

Di regolamento del riso si è discusso anche in Provincia, proprio nell'ottica di definire delle procedure colturali che siano compatibili con la lotta alle zanzare ed è lo stesso Revello a chiedere alla Regione che in tempi di siccità si evitino metodi colturali che prevedono continui allagamenti e quindi cospicuo impiego di acqua.

Intanto dal Comitato "Ittas" viene una segnalazione che il Temephos è stato inserito nell'elenco di prodotti non più utilizzabili in agricoltura e quindi neppure impiegabile per la lotta integrata in risaia come pareva indirizzata a fare la Provincia.

 

Chiesto l'intervento dei sindacati

per i piccioni

Le Organizzazioni professionali agricole della provincia di Alessandria hanno trasmesso una lettera a firma congiunta a tutti i Sindaci della provincia, evidenziando il problema dei piccioni,

in preoccupante crescita nei nostri territori e arrecanti gravi danni alle colture agricole.

Nella missiva inoltre si pone in rilievo anche il pericolo per gli allevamenti animali a causa delle malattie quali psittacosi, salmonellosi, pastorellosi di cui i piccioni sono portatori.

In allegato alla comunicazione si è trasmessa l'ordinanza per l'abbattimento periodico,

ai fini sanitari, di piccioni, emessa da alcune Amministrazioni

comunali invitando tutti i Sindaci a procedere in tal senso.

Le associazioni agricole hanno inoltre richiesto alla Provincia di dare il massimo

 appoggio ai provvedimenti comunali.

 

Colombi all'estiva

Chi pensa che la cacciagione sia "out " nei mesi estivi sbaglia di grosso e chi è stato abbastanza previdente e parsimonioso da conservare qualcosa del "bottino" invernale potrà adesso seguire questi preziosi consigli in campo gastronomico.

Parliamo infatti di colombi,

che hanno un sapore abbastanza forte e particolare.

Necessari per la ricetta all'estiva tre/quattro colombi,

due patate, 30/40 grammi di burro, un uovo intero

e poi prezzemolo, sale e pepe quanto basta.

I colombi vanno lessati in acqua con gli odori

(carota, cipolla, sedano) e poi disossati.

Le ossa vengono utilizzate, invece, dopo questo trattamento:

pestatele accuratamente nel mortaio, fatele bollire e poi passatele.

Con il burro, un po' di farina, poco brodo e le ossa,

si va ad ottenere una crema, a cui si aggiungerà la carne tritata

e le patate lessate e schiacciate opportunamente.

Aggiungete a questo punto del prezzemolo:

con l'impasto ottenuto si faranno le polpettine,

che involte in pan grattato saranno quindi pronte per essere fritte.

 

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