FALSI RAPPRESENTANTI DELL'UFFICIO DELLE ENTRATE CONTATTANO TELEFONICAMENTE LE AZIENDE E PROPONGONO PUBBLICAZIONI SPECIALI A PAGAMENTO

FIDARSI E' BENE... MA NON FIDARSI E' MEGLIO: UN PROVERBIO SEMPRE VALIDO

LE RACCOMANDAZIONI DEL DIRETTORE DELL'UFFICIO DELLE ENTRATE: CONTROLLATE LE INFORMAZIONI RICEVUTE E DENUNCIATE FORMALMENTE I TENTATIVI DI RAGGIRO

La Confcommercio sta raccogliendo varie segnalazioni dai propri associati in merito a rappresentante o presunti funzionari dell'Ufficio Imposte, che chiedono il pagamento di bollettini o adesioni a servizi vari. In molti casi si tratta di persone professionalmente non affidabili o addirittura, impostori che cercano di approfittare della buona fede dei commercianti ed imprenditori per "spillare" soldi alle aziende, in modo poco ortodosso.

Segnalazioni particolarmente allarmanti sono giunte alla Confcommercio dalla Vallata di Triora, in un cui per esempio un albergatore ha ricevuto più telefonate da parte di un signore, a nome dell'Ufficio delle Entrate, che chiedeva il versamento di ben 130 Euro per una non meglio precisata pubblicazione dell'Ufficio Imposte.

Su richiesta di un albergatore di un recapito telefonico cui rivolgersi, la voce del telefono ha risposto di non poter rilasciare un numero diretto poiché chiamava da un Call-center.

Ad una verifica successiva, è risultato che tale individuo risulta sconosciuto all'Ufficio delle Entrate di Sanremo.

"Riceviamo diverse chiamate di imprenditori che ci chiedono conferma delle veridicità delle informazioni ricevute da estranei o che ci segnalano appunto di essere stati contattati da persone che si spacciano per rappresentanti dei nostri Uffici - ha spiegato la Dott.sa Daniela Camilli, direttore dell'Ufficio delle Entrate di Sanremo, su richiesta di chiarimenti da parte dell'Associazione - Spesso si tratta di nomi di fantasia, scelti però con l'intento di imitare o richiamare alla memoria cognomi di persone effettivamente impiegate presso il nostro ufficio. Tengo a precisare a tutti i contribuenti che l'Ufficio delle Entrate non è solito telefonare ai contribuenti se non in presenza di una pratica in corso o di una incongruenza od omissione di pagamenti: in ogni caso il nostro personale si qualifica e lascia sempre il riferimento dello sportello e del nominativo cui il contribuente deve rivolgersi personalmente per chiarire la questione. Se si tratta di una pratica in corso, il problema non sussiste, poiché per il contribuente è facile capire immediatamente la veridicità della telefonata, dal momento che l'impiegato ha sotto mano la documentazione riguardante quella stessa pratica, ed i due interlocutori sono al corrente di fatti non accessibili a persone esterne alla ditta o all'Ufficio delle Entrate. In caso di omissione o irregolarità nei versamenti effettuati da un contribuente, il nostro personale non può mai incassare direttamente dei pagamenti, ma fornisce al contribuente i 'codici tributo' e le modalità di compilazione del modello F24 da versare alla posta o presso le banche".

"Vi sono naturalmente molte pubblicazioni effettuate dall'Ufficio delle Entrate, - ha aggiunto la Dott.sa Camilli - ma sono tutte gratuite per i contribuenti e scaricabili dal nostro sito Internet".

Per quanto riguarda poi, l'impossibilità per un operatore di un Call-center di rilasciare un numero diretto vi è un'altra precisazione da fare: "Esiste solo un Call-center in Liguria ed è ad Albenga - ha chiarito il Direttore dell'Ufficio delle Entrate - si tratta di un mini call-center e prevede comunque che ciascun operatore, sebbene in uscita sia utilizzata la stessa linea verde, possa ricevere telefonate ad un suo personale numero interno, che può rilasciare per essere richiamato".

Il Direttore delle Entrate di Sanremo ha inoltre spiegato, su invito della Confcommercio, che non sono state ancora attivate denunce formali alla Procura o comunque sugli organi di stampa, dal momento che l'ufficio riceve solo segnalazioni: "Si tratta sempre di telefonate cui non segue però una formale denuncia del contribuente - ha affermato la Dott.sa Camilli - per tanto non possiamo procedere".

Allo scopo di collaborare con l'Ufficio delle Entrate e di scongiurare il ripetersi di questi tentativi di raggiro, la Confcommercio rivolge un appello ai contribuenti: "Invitiamo tutte le aziende che venissero contattate a loro volta - dice il Direttore provinciale Giuliano Terragno - a rivolgersi tempestivamente alla nostra Associazione, o direttamente agli uffici preposti, per controllare la veridicità delle informazioni ricevute o, nel caso opportuno, per effettuare una denuncia formale di ogni eventuale abuso. In tale modo permetteremo all'Ufficio delle Entrate di raccogliere sufficienti e comprovate informazioni per procedere formalmente per vie idonee, allo scopo di tutelare al contempo la serietà della loro struttura e gli interessi dei loro contribuenti".


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