da LA REPUBBLICA del 18/09/03
I
rendimenti sono scesi in agosto allo 0,75%
mentre
le spese di gestione dei clienti sono rimaste le stesse
BANCHE, TASSI AI MINIMI SUI CONTI
PERDITA
ANNUA DI 300 EURO A TESTA
ROMA. Ventuno mesi dopo l'introduzione dell'Euro, gli italiani non hanno
solo il problema di fare la spesa per l'aumento dei prezzi e la perdita del
potere d'acquisto degli stipendi. Hanno anche il problema di risparmiare.
Nell'era della moneta unica europea, della bassa inflazione (almeno sulla carta)
e dei bassi tassi d'interesse, tenere i soldi in banca non è più una forma di
risparmio, ma è diventata una nuova forma di spesa. E anche cara, visto che in
media, sulla base della giacenza media, "fotografata" a 17.800 Euro da
Banca d'Italia e Istat, ci si rimettono circa 300 Euro a conto corrente. Il
tasso di interesse garantito dai c/c, infatti, è talmente basso che non copre
neanche i costi di gestione. E dopo aver rotto la soglia psicologica dell'1%,
continua a scendere mese dopo mese.
La conferma è arrivata dai dati di agosto diffusi dall'Abi,
l'Associazione bancaria italiana: il tasso medio sui conti correnti, che un anno
prima era all'1,40% è arrivata allo 0,75% contro la 0,77% di luglio, lo 0,90%
di giugno e lo 0,98% di maggio e aprile, mese in cui è sceso sotto l'1%. Questo
vuol dire che, a questi livelli, su un conto corrente con una giacenza di 10.000
Euro, le banche italiane pagheranno in media lo 0,75%, cioè 75 Euro all'anno,
di interessi. I risparmiatori, però, devono sottrarre da questa cifra le spese
di gestione. E qui arrivano le note dolenti. Infatti, anche se l'Abi sottolinea
che da gennaio a luglio i prezzi dei servizi bancari sono saliti solo del 0,6%,
secondo l'Adusbef, una delle Associazioni consumatori, il costo di tenuta di un
conto corrente con 11 operazioni mensili, è arrivato a ben 431,40 Euro l'anno.
E, quindi, in base ai calcoli di Adusbef, un conto corrente con 10.000 Euro
depositati non solo non rende nulla, ma costa in media 356,40 Euro l'anno con un
rendimento annuo negativo del 3,564%.
In Italia, però, la giacenza media di un conto corrente è di circa
17.800 Euro e quindi la perdita è di poco meno di 300 Euro a c/c (297,90) con
un rendimento annuo negativo dell'1,673% mentre gli interessi pagati dalla banca
arrivano appena a 133,5 Euro contro i 431,40 Euro di spese medie.
Il fatto paradossale è che anche chi ha sul conto corrente cifre
considerevoli, ben più alta della media, non guadagna nulla ma perde qualcosa.
Un conto da 50.000 Euro, infatti, rende, al tasso del 0,75% annuo, appena 375
Euro. E alla fine, tolte le spese, perde 56,4 Euro con un rendimento annuo
negativo dello 0,113%.
Con i tassi così bassi, però, le famiglie italiane hanno problemi a
trovare forme d'investimento in grado di assicurare rendimenti accettabili. E
nell'incertezza lasciano spesso i soldi in banca, preferendo mantenerseli il più
possibili liquidi invece di investire in titolo di Stato che rendono il 2-2,5%.
Pur andando incontro ad amare sorprese. La raccolta bancaria, infatti,
nonostante i rendimenti negativi è salita ad agosto ad un tasso tendenziale del
6,47%, a 897,4 miliardi. E l'Abi segnala che nel corso del 2003 lo stock della
raccolta è aumentato di circa 54,4 miliardi di Euro. Del resto sempre, sempre
ad agosto, i depositi bancari (la voce che unisce conti correnti e altre forme
di raccolta come i libretti di risparmio) sono aumentati ad un ritmo di crescita
tendenziale del 7,24% contro il 6,19% di luglio e il 9,33% di un anno prima. E
il tasso medio sui depositi, sceso sotto l'1% lo scorso giugno, non è certo
molto più elevato di quello dei soli conti correnti e ad agosto è arrivato
allo 0,81% dallo 0,83% di luglio e dall'1,45% dell'agosto 2002.
In questa situazione ridono solo le banche, che hanno chiuso ottime
semestrali e sono tornate a registrare un aumento degli impieghi, cioè dei
prestiti che ad agosto sono saliti ad un ritmo tendenziale del 6,49% contro il
6,06% di luglio e il 5,37% di agosto 2002. E (ed è un buona notizia) al tasso
medio più basso di sempre: il 4,81%.
|
Prima settimana settembre 2003 Su prima settimana 2002 |
Frutta fresca |
Mele |
Pere |
Limoni |
Pesche e Nettarine |
Meloni |
Angurie |
Susine |
Uva da tavola |
|
+51,4 % |
+31,4 % |
30,4 % |
-3,3 % |
+82,9 % |
0,0 % |
0,0 % |
+41,4 % |
+11,9 % |
|
|
+15,7 % |
+17,4 % |
+7,9 % |
+4,2 % |
+23,5 % |
+30,3 % |
+89,9 % |
+11,3 % |
+6,7 % |
|
QUANTO COSTA IL CONTO CORRENTE |
|
|
|
Costo mensile in Euro |
|
11 OPERAZIONI |
22,43 |
|
PAGO BANCOMAT |
1,34 |
|
COSTO BANCOMAT ALTRA BANCA |
2,00 |
|
COSTO 2 ASSEGNI |
0,20 |
|
TENUTA / CHIUSURA CONTO |
7,35 |
|
COSTO INVIO ESTRATTO CONTO |
0,50 |
|
BOLLO ESTRATTO |
2,13 |
|
TOTALE COSTO MENSILE |
35,95 |
|
TOTALE COSTO ANNUO |
431,40 |
|
QUANTO SI PERDE CON IL CONTO CORRENTE |
||
|
CONTO
CORRENTE DI 10.000 EURO (GIACENZA MEDIA ANNUA) |
CONTO
CORRENTE DI 17.800 EURO (GIACENZA MEDIA ANNUA) |
CONTO
CORRENTE DI 50.000 EURO (GIACENZA MEDIA ANNUA) |
|
Tasso di interesse
0,75% |
Tasso di interesse
0,75% |
Tasso di interesse
0,75% |
|
Rendimento
75 euro |
Rendimento
133,5 euro |
Rendimento
375 euro |
|
Spese di gestione con 11 operazioni
431,40 euro |
Spese di gestione con 11 operazioni
431,40 euro |
Spese di gestione con 11 operazioni
431,40 euro |
|
Perdita
356,40 euro |
Perdita
297,90 euro |
Perdita
56,40 euro |
|
Rendimento negativo -3,564% |
Rendimento negativo -1,673% |
Rendimento negativo -0,113% |