PASSA UN EMENDAMENTO DELLE OPPOSIZIONI: SABATO SERA “NO STOP” NEI CIRCOLI

DISCOTECHE, IL GOVERNO VA SOTTO ALLA CAMERA

Sabato sera no stop nei circoli: battuta d’arresto nella “crociata” contro le stragi del sabato sera. Un emendamento delle opposizioni alla norma sulla chiusura anticipata delle discoteche è stato approvato dalla Camera nonostante il parere contrario del governo.

“Ma non cambia nulla, il provvedimento va avanti – assicura il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovannardi – ciò che è accaduto era prevedibile perché manca un intero gruppo parlamentare”.

Tutti i deputati del Carroccio, infatti erano assenti in aula per solidarietà con i due leghisti sospesi per le proteste della settimana scorsa. L’emendamento approvato esclude dall’applicazione della legge dei circoli e le associazioni, quindi il ddl sulle discoteche (il cui iter prosegue oggi a Montecitorio) potrà riguardare esclusivamente le imprese, che rappresentano soltanto una parte nell’offerta di divertimento notturno.

“Avevamo sconsigliato più volte il governo – esulta il ds Franco Grillini, autore dell’emendamento che ieri a visto andar sotto la maggioranza – non si può infatti parlare in tono così proibizionista alla popolazione che ha un unico giorno alla settimana per andare a divertirsi. In base al testo Giovanardi, oltre alle discoteche avrebbero dovuto avere un limite di orario anche tutte le associazioni di ogni genere e tipo. Un’assurdità”.

Così i Ds hanno formulato una controproposta per fare in modo che non venissero comprese nel divieto le varie associazioni e i circoli privati.

“Gli incidenti d’auto – aggiunge Grillini – non si evitano con la chiusura anticipata di tutti i locali. Servono invece più controlli anche sulla strada. Ed è paradossale prevedere, così come accade nel ddl di Giovanardi, che per una proposta di legge simile non venga stanziato neppure un euro”.

C’è stato un voto sull’emendamento, replica il Polo, che è però ininfluente sull’impianto della legge e il cui principio era già contenuto nel primo comma dell’articolato.quindi la filosofia della legge non è compromessa.

“Non cambia assolutamente nulla – rimarca Giovanardi – è invece positivo che la legge abbia cominciato il suo iter in aula e che in tutte le votazioni, malgrado mancasse la Lega, il provvedimento sia andato avanti”.

Il “passo falso” della Casa delle libertà permette ai circoli e alle associazioni di restare fuori dalla normativa in esame.

“Molti deputati della maggioranza, votando con l’opposizione – affermano i Ds – hanno dimostrato di cogliere l’aspetto strumentale delle proposte. Con questo voto, le sconfitte del governo in aula salgono a 43. sono del tutto a pezzi e non riescono più a nasconderlo. Questa sconfitta è una buona notizia per i 25 milioni di italiani iscritti ad associazioni e circoli di qualsiasi tipo”.

Protestano, invece, i gestori delle discoteche. “Così si fanno figli e figliastri”, lamenta Edi Sommaria, direttore generale Fipe-Confcommercio.