Da Il Piccolo

L'ENEL: SISTEMA IN EQUILIBRIO
L'intesa pronta a chiedere i rimborsi alla Magistratura

 "BLACK-OUT, 300 MILIONI DI DANNI"
I consumatori: famiglie ko. L'Authority: niente risarcimenti

Il sistema è tornato in "equilibrio", non c'è alcun rischio di black-out. L'Enel ha spiegato che l'emergenza è passata, le nostre centrali hanno ripreso tutte a "pompare" energia e la rete ha ritrovato stabilità. Ora l'offerta disponibile supera la domanda e gli esperti escludono inconvenienti e disagi. Mentre si indaga sulle cause, i vari settori valutano i danni. Le associazioni dei consumatori hanno fatto i conti più salati stimando un costo di 300 milioni per le famiglie italiane costrette a buttare alimenti freschi e refrigerati che non resistono a frigo spento più di sei ore. "E' una spesa non indifferente - ha spiegato l'Intesa - chiederemo i rimborsi".

Il presidente dell'Authority per l'energia, però non ha lasciato molte speranze. "Nella disciplina internazionale non sono previsti indennizzi per eventi di questa portata" ha spiegato Pippo Ranci. Nonostante la netta posizione del numero uno dell'Autorità del settore, tutti avanzano le loro richieste. Il presidente della Confcommercio parla di più di cento milioni di euro di danni per il suo settore, 27 milioni sono per la perdita delle merci, 23 per i mancati guadagni. "Governo e Istituzioni si assumano le loro responsabilità" chiede l'Associazione.

Anche Telefono Blu è intervenuto sull'argomento invitando il gestore a dare un segnale importante ad imprese ed operatori: "Serve uno sconto sulle bollette, il grande consumo di energia nella scorsa estate ha fatto aumentare gli 'incassi'". Secondo la Confesercenti il black-out aggrava la crisi economica poichè è costato a imprese e pubblici esercizi 85 milioni.

Conagricoltura e Coldiretti chiudono la lista dei reclami: gravi danni alla mungitura ed alle serre.

   MA  CHI  DOVRA'  PAGARE  IL  CONTO?

Centoventi milioni di euro.

È questa la stima dei commercianti sui danni provocati dal black-out.

Danni agli alimentari, soprattutto, dai bar ai centri carne.

È un duro colpo a un settore già in difficoltà.

E da molte organizzazioni periferiche di Confcommercio giunge la richiesta di rimborsi al governo.

Ma quei portafogli resteranno chiusi.

Insomma, come direbbe Lubrano, la domanda nasce spontanea:

Chi pagherà il conto?

E ora dopo il danno black-out, per favore niente beffa aumenti.


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