LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

La costituzione di una associazione sportiva sorge da un insieme di motivazioni che si concretizzano nel porre in essere l'organizzazione di una certa attività, programmandone i tempi, per perseguire delle finalità che soddisfino le comuni istanze.

Forma di socializzazione;

Apertura culturale;

Promozione lucida;

Impiego del tempo libero;

Inserimento dell'anziano e/o del disabile.

Tali i motivi ispiratori che hanno portato ad una consistente domanda di aggregazione nell'ultimo ventennio anche in considerazione della latitanza delle istituzioni per cui l'associazionismo ha supplito, talvolta considerevolmente, a certe deficienze.

La semplice costituzione di un organismo, da sola, non è sufficiente per proiettarsi sul territorio.

Occorre, pertanto, studiare i criteri di gestione di tale realtà tesa alla realizzazione di un singolo scopo o di una pluralità di scopi.

Innanzitutto è opportuno stabilire se si intende, ad esempio, proiettarsi verso:

L'educazione della gioventù;

L'animazione sportiva;

La creazione dei presupposti per la partecipazione ad una o più attività agonistiche.

Una volta fissato il programma e l'indirizzo di massima, si rende necessario fissare dei punti fermi:

RISORSEÞ L'insieme delle possibilità per reperire i fondi necessari per l'attuazione dei    programmi. Stabilire, pertanto, le quote sociali a carico di ciascun socio considerando il possibile ampliamento della base sociale per non gravare di oneri eccessivi pochi soci iniziali;

OBIETTIVIÞ In funzione delle risorse di cui si potrà disporre sul breve, medio e lungo termine, si potranno fissare gli obiettivi di massima. In una determinata realtà si studieranno, quindi, gli sviluppi da dare all'attività che si intende realizzare.

VINCOLIÞ La strategia da seguire, identificando gli strumenti ed i soggetti da utilizzare; esame del bacino di utenza in cui dovrà operare l'associazione considerando le condizioni ambientali e sociali.

Una sana e realistica gestione di una pluralità di soggetti non deve trascurare le norme comportamentali generali, i programmi da realizzare, le modalità per la realizzazione degli stessi e l'organigramma.

Appare ovvio come non sia affatto sano il criterio secondo il quale una gestione famigliare o di tipo "casereccio" possa costituire la migliore soluzione per la gestione di una realtà associativa anche di modeste dimensioni.

È chiaro che, se non si prendono in seria considerazione le componenti prese in esame, non può escludere che, il sorgere di un qualsiasi elemento che possa indurre il dirigente unico ad abbandonare la gestione o l'iniziativa, possa determinare una vita incerta e breve dell'associazione.

Pertanto è opportuno che il sodalizio si dia una struttura organica che preveda una diversificazione di compiti sotto il coordinamento e il controllo del Consiglio Direttivo e del Presidente che, a loro volta, dovranno dare conto del loro operato al massimo organo dell'Associazione che è l'Assemblea degli associati.

In una Associazione Sportiva, quindi, si potrebbe ipotizzare un organigramma così composto:

 Consiglio Direttivo

SETTORE TECNICO

SETTORE TEMPO LIBERO

SETTORE AMMINISTRATIVO

SETTORE ORGANIZZATIVO

 

RAPPORTI:        Enti locali    
Scuola  Enti di promozione

Famiglie

Altre associazioni

Media

F.S.N.